Prima e seconda lezione di laboratorio.
Ci presentiamo: siamo degli alunni di scuola media, dell' Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Roma.
Stiamo seguendo un corso di scienze extracurricolare "Esploriamo il mondo del più piccolo" tenuto da due nostri professori.
Ci piacerebbe raccontare le nostre esperienze.
La prima e la seconda lezione erano legate tra loro.
Nella prima lezione esposta dalla professoressa, dapprima alla lavagna
abbiamo allestito delle capsule del Petri (preventivamente pulite con alcol):
Una conteneva gelatina di brodo (bollita sul bollitore prima dell'uso), qui abbiamo intinto le mani molto sporche (a destra);
un'altra che conteneva gelatina di carne Simmenthal abbiamo intinto le mani lavate con il sapone (sinistra); 
nella terza abbiamo intinto nella gelatina di Simmenthal le mani pulite con l'amuchina;
La quarta capsula conteneva gelatina di brodo bollita senza che qualcuno l'avesse toccata.
Dopo 3 giorni di incubazione abbiamo notato ciò che era accaduto sia macroscopicamente che microscopicamente.
Ecco qualche foto:
- nella prima capsula abbiamo notato parecchie colonie batteriche sparse ovunque, che apparivano come chiazze colorate, in base al tipo di batterio.
- nella seconda capsula le colonie erano di meno.
- nella terza capsula c'era soltanto qualche colonia (in giallo).
- nella quarta situazione uguale alla terza (probabilmente data da un inquinamento fortuito della capsula).
Abbiamo capito che il mondo che ci circonda brulica di microoganismi, che sono dappertutto e che le nostre mani non devono mai essere portate in bocca.
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Nelle foto notiamo le colture batteriche (nelle capsule di Petri) le cui colonie sono visibili ad occhio nudo. Nel riquadro in bianco e nero, invece, possiamo osservare i batteri (bacilli) al microscopio ottico.
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PREPARAZIONE DI UN VETRINO.
Esistono 2 tipi di vetrini:
- vetrino portaoggetti, una specie di rettangolo in vetro 26x76.
- vetrino coprioggetti di forma quadrata o rettangolare molto più sottile e più piccolo in dimensioni.
nella fig accanto si può notare il microscopio ottico collegato a una telecamera.
Se i vetrini portaoggetto non sono nuovi bisogna preventivamente pulirli con alcool.
Successivamente poniamo al centro di esso una goccia del preparato( con la pipetta pasteur).
Cerchiamo di stare attenti a non inquinare il vetrino con le impronte digitali, altrimenti l'osservazione risulterà artefatta, quindi, dobbiamo tenerlo dai bordi.
Poniamo sopra al preparato il vetrino coprioggetti, facendo attenzione a non espandere troppo la goccia, se succede prenderemo della carta assorbente e provvederemo ad asciugare.
Becker
Beuta Vetreria
